Posa parquet

Posa Parquet, costo incluso: incollata, inchiodata, flottante (galleggiante)

I principali tipi di posa in opera per parquet e i relativi schemi

A – Posa incollata

Posa parquet incollataLa posa incollata viene eseguita stendendo la colla sul sottofondo avendo cura di applicare un po’ di adesivo anche sulle testate degli elementi, lasciando i lati lunghi liberi di effettuare i normali movimenti di assestamento. Non si devono assolutamente incollare i fianchi degli elementi per consentire in fase di stabilizzazione, la regolarizzazione degli eventuali ritiri e per evitare le fessurazioni.

La colla vinilica in dispersione acquosa (meglio quella a basso contenuto di acqua) è utilizzabile su tutti i supporti purché assorbenti e per il formato lamparquet mm 10 (listello) e industriale mm 14-22. La colla poliuretanica bicomponente a residuo secco, deve essere impiegata per tutti gli altri formati (listoncino spessore mm 10 e 14, listone mm 1 5-22) e per tutti i parquet quando ci troviamo in presenza di supporti non assorbenti (marmo, ceramica, graniglia).


B – Posa inchiodata

La posa inchiodata viene eseguita prevedendo l’annegamento nella caldana dei magatelli di abete (o altre conifere) a sezione trapezoidale, di lunghezza variabile e con spessore di almeno 2 cm. I magatelli sono normalmente disposti per file parallele ed equidistanti, orientate ortogonalmente o obliquamente alla direzione di posa del pavimento. La distanza tra i magatelli sarà compresa tra i 20 e i 30 cm e la chiodatura avviene a 45° sull’elemento maschio utilizzando generalmente due chiodi per listone.

C – Posa parquet galleggiante o flottante”

Posa parquet flottanteLa posa di parquet galleggiante o “flottante” viene utilizzata per la messa in opera di pavimenti massello e a tre strati con incastro maschio femmina o click. E’ adatta a qualsiasi tipologia di sottofondo ed in modo particolare quando si desideri collocare il nuovo pavimento senza togliere il preesistente. La posa degli elementi viene effettuata sui piani perfettamente planari e sopra un materassino isolante acustico. I listoni vengono congiunti tra di loro in corrispondenza degli incastri con puntinatura di colla vinilica oppure “a secco” tramite accessori (clips) o particolari meccanismi di accostamento (clic).
I controlli prima della posa del parquet:
– i serramenti con i vetri nonché i portoncini capiscali, siano stati installati;

– la tinteggiatura delle stanze sia stata eseguita;

– il collaudo degli impianti idraulico, elettrico e di riscaldamento del pavimento, siano già stati effettuati;

– la barriera a vapore sia stata collocata tra il sottofondo e la caldana mentre al piano terra sia stata predisposta, tra la platea e le tubazioni dell’impianto idraulico ed elettrico, una guaina bituminosa saldata è posizionata “a catino” per 5 cm sopra al piano del pavimento finito;

– l’umidità ambientale sia compresa tra il 45% e il 65% e la temperatura nei locali non sia inferiore a 100 (nel periodo invernale attivare il riscaldamento 10 giorni prima dell’inizio della posa del parquet);

– l’umidità dei sottofondi non sia superiore al 2,5% in peso per i massetti di tipo cementizio normale o a rapida essiccazione, all’ 1,7% per i massetti riscaldati e allo 0,5% per i massetti di anidrite. La misurazione deve essere eseguita mediante igrometro a carburo;

– il massetto sia ben livellato senza avere ondulazioni eccessive, sia esente da fessurazioni o crepe e sia sufficientemente rigido, duro e compatto;

– il massetto sia pulito da incrostazioni da calce, pitture, olii ed altro;

– l’essicazione del legno monostrato sia compresa tra il 7% e l’ 11%  di umidità (un legno con essiccamento troppo spinto, risulta avidissimo di acqua a contatto con essa, si rigonfia in modo anomalo al punto da subire degli “imbarcamenti” così esagerati da vincere la forza di coesione anche del  migliore collante).


Le operazioni successive all’incollaggio e/o alla chiodatura del parquet

La sgrossatura: è la prima e più importante delle operazioni, poiché dalla sua efficacia e precisione dipende il risultato finale della posa. Serve per rimuovere eventuali dislivelli tra gli elementi che costituiscono il pavimento e viene effettuata con abrasivi a grana grossa.

La levigatura: è l’operazione intermedia che serve per eliminare le irregolarità prodotte dalla fase precedente e si effettua con abrasivi a grana media.

La stuccatura: è l’operazione che serve per eliminare le fessurazioni che sono quasi sempre presenti tra gli elementi di un parquet, attraverso l’applicazione di una pasta di polvere di legno.

La carteggiatura: è l’ultima operazione finalizzata ad ottenere una superficie perfettamente piana, esente da imperfezioni e da residui di stucco e pronta per ricevere vernice, cera, olio.

La verniciatura: la finitura del parquet a vernice è un procedimento piuttosto recente che ha quasi completamente sostituito i precedenti trattamenti di finitura a cera o ad olio anche se questi ultimi trovano oggi sempre maggior impiego.
La verniciatura ha risolto positivamente il problema della manutenzione e del mantenimento del parquet, migliorando tecnicamente la superficie lignea e conferendo al pavimento le seguenti caratteristiche:

– maggior durezza e resistenza all’abrasione e ai graffi superficiali,

– maggior protezione ed impermeabilità al legno,

– esaltazione delle venature e della colorazione della specie legnosa.