Pavimenti in ceramica

Pavimenti in Ceramica: rivestimenti e piastrelle ceramica, anche effetto legno

La ceramica è un materiale della natura, la cui lavorazione è antica quanto l’uomo (risale a qualche millennio fa); in origine apparve presso le popolazioni del Sahara e del Giappone, si diffuse in seguito presso altre regioni e popolazioni della Terra.
E’ un materiale inorganico e non appartiene ai metalli, ceramica vuol dire argilla. Bagnata con l’acqua si modella con molta facilità; quando è cotta negli appositi forni diventa molto dura.
I pavimenti in ceramica si dividono in due grandi gruppi: quelli a pasta compatta e quelli a pasta porosa. La compatta è impermeabile ai liquidi e ai gas, è resistente anche alla perforazione di una punta metallica; a questo gruppo appartengono il gres e le porcellane. Alla ceramica a pasta porosa appartengono le terraglie, le maioliche, le terrecotte, le quali essendo porose assorbono i liquidi e possono essere scalfite. Continua a leggere...

Dalla ceramica si ricavano vasi, stoviglie, oggetti decorativi per la casa, mattoni, rivestimenti, tegole ecc. Per realizzare i vari tipi di manufatti c’è bisogno che l’argilla venga selezionata:

  • il caolino, che è bianco, poco plastico ed ha una bassa essiccazione;
  • l’argilla sabbiosa ha una grana molto fine, è molto plastica e si modella con facilità.
  • l’argilla refrattaria ha un’ottima resistenza al fuoco.

Per essere utilizzata nelle varie lavorazioni l’argilla va prima depurata con il processo di stagionatura e lavatura, per liberarla dai sali solubili, dalle impurità e per renderla fine.

Per ricavare dei rivestimenti in ceramica di buona fattura, l’argilla ben pulita e pura va impastata con l’acqua eliminando le bolle d’aria evitando in questo modo il formarsi delle crepe. Per rendere il prodotto resistente al cambio improvviso di temperatura all’impasto si aggiunge polvere di ceramica cotta prima.

Dopo l’impastamento dell’argilla vi è la fase di modellazione con varie tipologie: a mano libera, a colombini (lunghi cilindretti) che vanno arrotolati su se stessi nella forma desiderata, col tornio che è composto da un piatto girevole su un supporto il quale gira mosso da un piede. Il pezzo di argilla è posto al centro del piatto e con le mani si modella simmetricamente l’oggetto che di solito è un vaso. La modellazione a stampo è costituita da una forma in gesso in cui viene colata l’argilla, quando il liquido in eccesso è scolato, viene tolto l’oggetto e posto ad asciugare. Ci sono anche stampi maschio-femmina che si incastrano sull’argilla e altri stampi a pressione che la vanno a comprimere.

A questo punto rivestimenti prodotti devono essiccarsi all’aria, ciò deve avvenire con molta accuratezza, essi devono perdere l’umidità e la plasticità diventando indeformabili e durevoli. A questo punto il manufatto può essere inciso e decorato.

Dopo queste operazioni si passa al processo di cottura in forni particolari con tempi diversi e temperatura fra i 1000° e i 1500° di calore. La cottura può essere lunga, anche molte ore, a seconda della necessità; la cottura perfetta riduce il volume dell’oggetto e cambia anche la struttura dando risultati diversi ottenendo vari prodotti come la terraglia, la terracotta, il gres, la porcellana, la ceramica.

Dopo la cottura i rivestimenti devono essere colorati e smaltati con varie tecniche. Il decoro di solito è fatto a mano da personale esperto e professionista nel campo.

Nella produzione industriale delle piastrelle dei rivestimenti in ceramica i processi di cottura sono di monocottura e bicottura. La produzione industriale ha un ciclo composto da vari tempi: preparazione della materia prima, composizione della forma, essiccamento, smaltatura infine la cottura (monocottura – bicottura). Lo smalto può essere fra le due cotture o anche prima dell’unica cottura, ciò per ottenere un vantaggio estetico e pratico. Con la smaltatura si ottiene l’impermeabilizzazione e l’isolamento termico. Se si aggiungono degli ossidi di piombo agli smalti si ha un notevole risparmio nel costo della cottura. La porcellana nello smalto usa la vetrina senza il piombo e la bicottura è fatta a 1500°.

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